Saranno le regole del mercato dirà qualcuno.
Sarà, ma a me sembrano le regole di un mercato malato. Fino a qualche decennio fa, si discuteva (lo si fa tuttora, ma meno frequentemente), della scomparsa dei piccoli negozietti di generi alimentari, quelli sotto casa con l’omino che ti chiamava per nome a testimonianza del rapporto che c’era.
Stanno scomparendo si diceva; ma perchè?
La motivazione era sempre la stessa, una versione rimasta invariata da sempre: “I piccoli non possono competere con la grande distribuzione. Non possono competere con i bassi prezzi che riescono a offrire questi colossi”.
All’inizio forse era così e, intimamente ce ne siamo fatti una ragione, d’altra parte risparmiare qualche soldino fa sempre comodo.
Oggi, io credo, che la situazione sia mutata e forse la convenienza può essere trovata solo aderendo ai sempre più dilaganti “Gruppi d’Acquisto” (privati che si mettono d’accordo e comprano i prodotti direttamente dai produttori) spuntando prezzi molto più convenienti.
Un esempio, ma non è l’unico, mi è capitato all’Esselunga. Era un po’ di tempo che non riuscivo a capire come mai fra i diversi punti vendita della catena, si riscontrano prezzi anche molto diversi per lo stesso prodotto.
Il caso specifico, riguarda un latte per bambini, ma ripeto, la stessa cosa si può riscontrare su quasi tutti i prodotti.
Sul sito Esselunga il prodotto (da 500 ml) costa 1,84 euro. All’Esselunga di via Piave 1,86 euro, a quella di Piazza Ovidio 1,83 euro, mentre se ci si sposta all’Esselunga di Pantigliate o di San Giuliano si arriva a 2,16 euro. Mi fermo qui, ho visitato altre Esselunga nel giro di 3 giorni e la situazione è la medesima.
Proprio Allesselunga di San Giuliano, non ce l’ho più fatta e mi sono recato al banco dell’assistenza clienti per capire. Una signora gentile alla mia domanda mi risponde con un ghigno che già, mi confermava che, non solo la cosa fosse abbastanza normale, ma che non ero sicuramente il primo che avesse avanzato dei dubbi sulla questione. Mi dice: Ehm non glielo posso dire! E io: Insisto, è solo per capire! E lei: guardi io non posso dire nulla, si rivolga al responsabile, è la in fondo guardi… e mi faccia sapere se glielo dice il perchè!
Col mio bel scontrino alla mano, mi reco presso un gabbiotto dove dovrebbe esserci il responsabile, in realtà arriva un’altra signorina, molto meno aggraziata della prima nel modo di porsi (che si sentisse lei la responsabile dell’intero gruppo? Chi lo sa), ad ogni modo dopo aver insistito, ottengo la mia “bella” risposta:
“è normale che lei trova prezzi differenti fra un punto vendita e l’altro di Esselunga, questo dipende dal bacino di utenza che c’è nella zona”
- E io: non capisco mi spieghi meglio
- E lei: si, è proprio così, ad esempio se nella zona ci sono altri supermercati o centri commerciali di altre aziende i prezzi saranno più bassi. In questo caso, qui a San Giuliano come vede non ci sono concorrenti in zona e dunque i prezzi è normale che siano diversi!
- E io, un po’ stizzito dalla cosa: le sembra una cosa corretta che le persone di passaggio come me o gli abitanti di San Giuliano che vengono qui debbano pagare lo stesso latte a ben 33 centesimi in più a confezione e a ben 66 centesimi al litro?
Sono solo sfigati perchè non abitano in Piazza Ovidio? Sono meno intelligenti? Devono essere puniti per qualcosa?
- E lei, fa spallucce, non sa più cosa dire!
Io ovviamente abbandono la penosa discussione e me ne vado con un senso di delusione, amarezza, rabbia. Ripenso al povero omino dell’alimentari sotto casa!
Non so se lo siano, ma se queste sono le regole di questo mercato, beh per me da semplice consmatore, non mi pare che siano regole corrette!
Quando sento/vedo le pubblicità dove ci dicono “Prezzi corti All’esselunga” sinceramete mi incazzo!
Bisogna stare sempre attenti agli specchietti per le allodole, ti attirano con un paio di prodotti e poi quello che risparmiamo con quelli te lo fanno abbondantemente pagare sugli altri.
Attenzione dunque, non solo ai prezzi Esselunga, le stesse “politiche” sono adottate da tutti i SuperMarket.
Mi infastidisce pure non poco una pubblicità che dopo aver declamato quanto convenienti siano i prezzi, chiude con: “La Coop sei tu”.
La Coop sei tu? – cioè quando compro alla Coop, la Coop sono anch’io! Beh allora sono proprio un bel cretino io che anche in questo caso, faccio pagare a me stesso qualche prodotto più caro che in un altro Supermarket! E faccio tutto da solo! Ogni volta che succede, quasi mi vergogno di me stesso. Almeno All’Esselunga o da altre parti non sono io che voglio “allungare” i prezzi a me stesso; Sono loro e contro la mia volontà e, ciò mi rende meno coinvolto
Mi fermo! Si potrebbe andare avanti all’infinito, ma i toni potrebbero degenerare.
Si mi fermo qui!


