Inserito da: Roberto Jevolella | 11 Novembre, 2008

Benetton apre una nuova sede a Mosca

In ben 1.800 metri quadrati ricavati dallo spazio di un ex edificio industriale riconvertito sorge, la nuova sede degli uffici di rappresentanza Benetton a Mosca.

Lo spazio disposto su due livelli è stato concepito come se fosse una galleria d’arte con ambienti minimalisti e funzionali, il pavimento è realizzato in lastre di gres da cm 120×60 centimetri di colore grigio scuro in contrasto con le tonalità chiare delle pareti dove trovano collocazione “oggetti d’arte” con una loro autonomia espressiva ma in relazione gli uni con gli altri.

I materiali sono pensati per dialogare tra loro, a volte per contrasti a volte per similitudini. I due segni importanti che caratterizzano l’ambiente sono la parete in legno che chiude gli showroom e la balaustra in lastre di ferro grezzo che taglia tutta la lunghezza del salone principale.

Al piano terra, nella reception si trova il guardaroba, una grande cassa da imballaggio come quelle per il trasporto di opere d’arte ma completamente rivestita esternamente in acciaio specchiato che ne da un valore scultoreo, mentre il banco è una interpretazione di un tavolo in stile antico tagliato da una lastra di vetro fumè. A fare da sfondo una parete rivestita in patchwork di tessuto damascato nei toni di verde che ricorda le pareti veneziane del settecento. A lato un salotto moderno con due poltrone multi-color in pelle.

La zona a doppia altezza è caratterizzata da grandi tavoli di lavoro circolari in Corian sovrastati da lampadari in vetro di Murano, uno dei quali di colore verde, per indicare la posizione della scala che porta al primo piano. Per ogni tavolo c’è un armadio laccato al poliestere lucido, di vari colori, che delimitano la zona di lavoro dal corridoio.

Sul fondo del salone una parete di vetro e assi di legno a doppia altezza, su idea di Alexander Yakut, chiude la prospettiva, delimitando al piano inferiore gli uffici direzionali e a quello superiore la dinner-room caratterizzata da un pavimento in legno riciclato da botti per l’invecchiamento del vino che gli conferisce un colore rosso violaceo.

La parete di chiusura degli showrooms è realizzata in doghe di legno di rovere sbiancato ed è arretrata rispetto al limite del solaio in modo da creare un ballatoio distributivo al primo piano e un portico al livello inferiore.

A fare da train d’union fra il piano terra e il primo piano, vi è una scala realizzata in ferro grezzo, una struttura dal sapore industriale in ferro grezzo ingentilita dal parallelepipedo di vetro trasparente verde-azzurro che la contiene.

L’impianto di illuminazione è differenziato per zone, negli showrooms sono stati utilizzati binari con luce fluorescente Erco e faretti a ioduri metallici orientabili, bianchi al primo livello e neri al secondo.

In tutte le altre aree sono utilizzati faretti ad incasso alogeni per creare atmosfere più morbide, sullo spazio a doppia altezza i faretti sono a ioduri metallici per una maggiore resa luminosa.

La progettazione dell’intera location è stata affidata agli architetti Dario Scodeller, Gabriele Tumiati e Giorgia Voltan dello Studio Archiroom Architetti Associati che, vanta una lunga esperienza nel retail-design, nella progettazione di spazi espositivi e interior design.

Inserito da: Roberto Jevolella | 10 Novembre, 2008

L’esclusivo concept di Pitti Group

Non è frequente, ma a volte, come nelle migliori favole, succede. Non è frequente che un’azienda nata nel 2002, dunque abbastanza giovane, riesca in così pochi anni a conquistare clienti in tutto il mondo ed entrare di forza nell’elitario firmamento del settore dell’interior design. È la storia di Pitti Group ed è reale!

Dal 2002 l’assetto aziendale dell’allora Pitti Srl è mutato, la struttura aziendale ha visto una incredibile crescita, nella quale però logica e obiettivi originari (in primis, l’attenzione al servizio che rendesse il nostro marchio sinonimo di esclusività ed unicità), non solo non sono stati stravolti, ma addirittura rafforzati. All’interno del marchio italiano, è emersa la necessità di costituire due divisioni strategiche, all’interno di quello che è poi diventato il Gruppo Pitti, affinché ciascuna divisione potesse presentarsi e funzionare in maniera più autonoma, chiara e distinta. All’inizio del 2008, è stato infatti costituito da una parte, il brand division I.H.D – Italian Home Distribution, dall’altro ha preso corpo in maniera più definita lo Studio di Progettazione Pitti Design. Entrambe le divisioni supportano in maniera sinergica un terzo ramo di attività, quello legato al marchio Pitti Italian Home Decoration, utilizzato come insegna di negozi di arredamento e progettazione d’interni esclusivi, aperti in località di centrale interesse, come Dubai, Mosca e altre.

Pitti Design è lo Studio che progetta ed elabora l’immagine di tutti i negozi Pitti Italian Home Decoration. I negozi del prestigioso Gruppo italiano sono sparsi un po’ in tutto il mondo, dalla Russia all’Ucraina, Emirati Arabi, India e Asia. Si stratta di una presenza importante attuata in pochi anni, ma che cosa ha determinato questo successo? Quali sono i punti di forza del Pitti Group? Come sono stati progettati i negozi Pitti Italian Home Decoration e cosa li rende originali? A queste domande ha accettato di risponderci l’Architetto Emanuela Benedetti, direttore artistico di Pitti Design:

“Il primo spirito che cerco di trasmettere è l’Eleganza – afferma l’Architetto – L’eleganza è un equilibrismo sul filo del rasoio, è una linea sottilissima che unisce e coordina discretamente lo spazio, i mobili, la decorazione, i colori, i tessuti, gli oggetti, i fiori e tutto quello che fa casa, ancor prima che negozio; “Pitti Italian Home Decoration”, è CASA. Una casa i cui valori sono quelli che derivano dal nostro interpretare la vita e che applichiamo all’arredamento… Quando penso ad un negozio Pitti Italian Home Decoration immagino una creatura bellissima ma discreta, sicura di se’ nell’apparire in maniera contenuta, ma ricercata, una creatura riservata che si mostra lentamente, con un atteggiamento che seleziona…. Mi fa piacere pensare che passerete davanti a questo luogo, come magari avete fatto mille volte, e che improvvisamente qualcosa possa attirare la vostra attenzione, un’energia che vi introduce alla scoperta di un luogo magico, che possa diventare vostro… come quando camminando, per le strade strette di Firenze può succedere che un giorno inspiegabilmente un portone socchiuso richiama l’attenzione e incuriosisce ad entrare… scoprendo sorprese che mai avrei pensato avere così vicine, disponibili…”.

Architetto Benedetti, che cosa ha spinto l’azienda a innescare una tale fulminea espansione, oltre ovviamente le dinamiche commerciali e economiche che è innegabile che ci siano?

“Abbiamo da sempre voluto e lavorato affinché Pitti Italian Home Decoration identificasse una precisa offerta, garantendo il più alto standard qualitativo. Le nostre aziende sono un punto di riferimento altissimo nella sfera dell’arredamento a livello mondiale, non hanno bisogno di presentazioni ma da subito abbiamo compreso che fosse doveroso spingersi oltre.

Se da un lato sui mercati l’offerta è molto vasta e concorrenziale, dall’altro gli utenti finali sono sempre più preparati e decisi nelle proprie esigenze. Sentiamo allora il bisogno di aggiungere al livello puramente commerciale un valore emozionale e sociale, che giustifichi “Perché entrare in un negozio Pitti Italian Home Decoration”. Ecco allora che tramite questa scelta viene data la possibilità ai nostri clienti entrando in un negozio Pitti, non solo di acquistare dei bei mobili, ma altresì potersi esprimere, dimostrando a se stessi e agli altri, la propria personalità, il proprio gusto e perché no, anche il proprio benessere economico e quindi ribadire l’appartenenza ad un determinato contesto sociale.

Questo è quello a cui ci dedichiamo tutti i giorni: lavorare con entusiasmo sull’identità di Pitti Italian Home Decoration, affinché in qualsiasi parte del mondo essa appaia sempre coerente, riconoscibile e quindi Unica.”

Qual è l’iter d’integrazione dei nuovi partner di cui Pitti Group è sempre alla ricerca, c’è una sorta di rito d’iniziazione?

“Ogni volta che inizia una nuova partnership, per Pitti Italian Home Decoration è l’inizio di un percorso parallelo tra mondo commerciale e mondo più squisitamente culturale, legato non solo all’istruzione sulle aziende, ma soprattutto al mondo dell’interior design e alle sue interpretazioni. Basti pensare che il personale di vendita dei negozi Pitti che viene in Italia ha come prima tappa istituzionale la visita alle stanze reali di Palazzo Pitti a Firenze: un capolavoro di decorazione d’interni.”

Pitti Design non si occupa esclusivamente di ambienti domestici, il campo d’attività sembra essere molto vasto, dalla realizzazione di ville, yachts, ristoranti, alberghi e quant’altro a livello mondiale con un grado di coinvolgimento e approfondimento totale e dettagliato. Siete uno Studio poliedrico, ma com’è possibile conciliare questa varietà d’impegni in campi diversi e con diverse esigenze? Quali sono i risultati che avete ottenuto nel campo?

“Il frutto di questo lavoro è un arredamento mai preconfezionato, sempre tagliato su misura, proprio come un abito sartoriale; per questo ogni volta è come la prima volta, perché ogni progetto emoziona e innamora l’artefice del progetto… Ho la fortuna - continua l’Arch. Benedetti – di essere a capo di una struttura di progettazione composta da un team di professionisti giovani e dinamici, ognuno con competenze specifiche. Creiamo progetti su misura per Clienti importanti, dove per “importanti” non si intende il semplice fatto di portare cognomi conosciuti o ricoprire cariche di alto grado, bensì avere esigenze importanti, che noi dobbiamo capire, interpretare, e trasformare nel linguaggio della progettazione d’interni. Ci sentiamo responsabili per loro, che si sveglieranno o lavoreranno tutte le mattine in uno spazio che influirà in maniera profonda sul loro spirito, che ne determinerà l’umore e quindi il successo”.

Una domanda di routine! Quali sono i progetti per il futuro? Pitti Design cosa vuol fare “da grande”? Visti i presupposti e il vostro trend di crescita viene spontaneo chiedersi: “e adesso quali novità dovremo aspettarci?”

L’interazione con mondi e culture diverse con cui il vostro Studio viene e verrà in contatto, che effetti avranno sul vostro modo di progettare? Pensa che con l’andar del tempo lo stile italiano che voi proponete possa perdere la propria identità o al contrario possa in qualche modo rafforzarsi e trovare spunti per migliorarsi?

Pitti Design sviluppa i propri progetti avvalendosi non solo delle più grandi aziende di fama internazionale, ma anche e soprattutto di artigiani locali, capaci di realizzare sapientemente i progetti più esclusivi e particolari.

La seconda divisione strategica di Pitti roup è denominata I.H.D ovvero: Italian Home Distribution. Ha una funzione strategica e un’anima puramente commerciale e tecnica: da una parte opera come agenzia di rappresentanza per importanti aziende di livello nazionale ed internazionale, dall’altra fa da interlocutore nel mondo del Contract.

In ambito commerciale, I.H.D promuove, rappresenta e vende direttamente prodotti “italian style” di alta gamma nel settore dell’arredamento, dell’illuminazione e della decorazione per ambienti di interno pubblici e privati. Nella seconda veste, invece, si pone come target il supporto all’implementazione e l’esecuzione di progetti di terzi professionisti, con il conseguente ingresso in importanti tender e contratti di forniture.

Il risultato sinergico con la parte di Project Management derivante dalle esperienze di Pitti Design risulta strategica al fine di garantire un’alta capacità e competenza professionale nel comprendere l’obiettivo che il Cliente desidera raggiungere, il budget di spesa che è pronto ad affrontare e i tempi in cui vorrebbe veder realizzato il progetto; il buon esito risulta un’azione coerente tra decisioni tecniche da intraprendere e azioni di coordinamento, controllo e supervisione dei fornitori. Il tutto all’insegna della massima efficienza e della scrupolosità nel servizio.

Servizio, coerenza ed esclusività, ma anche tenacia dello staff sono i punti di forza del Pitti Group. Qualità queste non indifferenti che nel gennaio di quest’anno, hanno portato il Gruppo Italiano a replicare l’intero “modello” Pitti Srl in un’analoga struttura commerciale Pitti Llc nel territorio degli Emirati Arabi e dei Paesi GCC.

La nuova struttura è nata grazie alla collaborazione con un partner arabo residente in Dubai con esperienze imprenditoriali nel settore dell’arredamento. Il nuovo importante momento d’espansione è l’ulteriore conferma dell’efficacia della filosofia aziendale e di una visione tutta proiettata verso il futuro, a lungo termine, frutto della consapevolezza che la qualità non potrà mai essere relegata nelle esperienze di un singolo giorno e tanto meno in una scelta approssimativa.

Prima che arredamento, Pitti vuol dire casa nel senso di focolare domestico, di famiglia, uno spirito questo che è artefice degli inarrestabili successi del Gruppo e che si concretizza quotidianamente in un team che condivide armoniosamente e coerentemente i valori e gli obiettivi aziendali. Sono questi gli elementi che distinguono Pitti Group da ogni altro operatore del settore.

Inserito da: Roberto Jevolella | 8 Novembre, 2008

i Saloni WorldWide Moscow

Dopo essersi conclusa con successo l’esperienza dello scorso maggio a New York, i Saloni WorldWide si conclamano sempre più come l’evento principe delle manifestazioni fieristiche del Made in Italy all’estero. Il prossimo appuntamento, da mercoledì 8 a sabato 11 ottobre 2008, è con la quarta edizione de i Saloni WorldWide Moscow, anticipata lo scorso settembre da un grande evento sull’arredo italiano che si è svolto presso i grandi magazzini Gum affacciati sulla Piazza Rossa.

Anche quest’anno i Saloni WorldWide Moscow saranno ospitati all’interno del padiglione 2 del Krokus Expo, il principale centro espositivo della Russia.

Alla manifestazione organizzata da Cosmit e Federlegno-Arredo, partecipano ben 457 aziende che esporranno il meglio della produzione italiana del Sistema Casa-Arredo. La compagine italiana risulta quest’anno ancora più forte e completa, è stata infatti registrata una crescita per quanto riguarda il settore “mobili” e “illuminazione”.

Non è una novità che quello russo è uno dei mercati più dinamici e interessanti del globo e uno dei maggiori partner commerciali dell’Italia. A conferma di ciò, anche i 20mila metri quadrati (erano 13.230 mq nel 2005, 14.076 mq nel 2006 e, 19.297 mq nel 2007) che sono stati messi a disposizione de i Saloni WorldWide Moscow.

Lo stesso trend di crescita è stato osservato circa l’interesse mostrato dai visitatori il cui numero, è passato dai 13.199 dell’edizione 2005 alle 25.837 del 2007, presupposti questi che hanno indotto gli organizzatori ad attendersi un ulteriore aumento di visitatori, non solo russi, ma provenienti anche da molti altri Stati.

Aziende italiane fra le più prestigiose, offriranno un’ampia proposta di prodotti che spaziano dall’arredo classico (hall 10 e 11) a quello moderno fino al più estremo design (hall 5, 7 e 8). Si tratta ancora una volta di un’eccezionale vetrina dedicata ai mobili per casa: arredi, imbottiti, apparecchi per l’illuminazione, cucine, mobili da ufficio, complementi, arredo-bagno, tessile, elementi d’arredo ed elementi accessori per prodotti d’arredo.

Le migliori aziende italiane rappresenteranno, ancora una volta sotto l’egida di Cosmit e Federlegno-Arredo la migliore tradizione e l’inconfondibile stile italiano.

Anche quest’anno la vasta offerta commerciale è affiancata dal SaloneSatellite Moscow, l’evento darà spazio alla giovane creatività russa e si svolgerà nell’atrio di raccordo tra le hall 5, 7 e 8.

Anticiperà di qualche giorno “i Saloni WorldWide Moscow” un altro evento dedicato all’arredo italiano dal titolo: “Mebelissima Italia: dal classico al contemporaneo” che si svolgerà dal 22 settembre all’11 ottobre presso i grandi magazzini Gum di Mosca.

Inserito da: Roberto Jevolella | 5 Novembre, 2008

Mebelissima Italia: dal classico al contemporaneo

È inziato il 22 settembre scorso, qualche giorno prima della quarta edizione de “i Saloni WorldWide Moscow”, e si protrarrà fino all’11 ottobre. Si svolge nei due corridoi principali al piano terreno dei prestigiosi grandi magazzini Gum di Mosca, con ingresso dalla Piazza Rossa.

Si tratta di un interessante evento dedicato all’arredo italiano dal titolo: “Mebelissima Italia: dal classico al contemporaneo”.

Gli organizzatori sono: ICE (Istituto Nazionale per il Commercio Estero) e il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con Fondazione Cosmit e Federlegno-Arredo. L’evento è progettato e curato dallo Studio Cerri & Associati / Pierluigi Cerri e Alessandro Colombo.

A “Mebelissima Italia: dal classico al contemporaneo”, partecipano circa cinquanta aziende che presentano, suddivise in sei categorie (Eleganza, colore, preziosità, leggerezza, unicità e innovazione), circa sessanta pezzi, rappresentativi delle straordinarie capacità produttive e creative della produzione classica e quella contemporanea del Made in Italy. All’interno dello storico edificio, sedute, tavoli, contenitori, lampade, poltrone, letti, sono esposti con particolare enfasi grazie al forte impatto scenografico che i progettisti hanno saputo imprimere all’intero evento.

“Mebelissima Italia: dal classico al contemporaneo” si concluderà l’11 ottobre, lo stesso giorno di chiusura de “i Saloni WorldWide Moscow” presso l’imponente cornice del polo espositivo moscovita Krokus Expo.

Inserito da: Roberto Jevolella | 8 Ottobre, 2008

BULGARI – Aqua pour Homme Marine

 

Aqua pour Homme Marine

Aqua pour Homme Marine

Sono travolgenti le note vibranti e aromatiche che caratterizzano la nuova fragranza maschile di Bulgari, “Aqva pour Homme Marine”.

Fresca e luminosa, Aqva pour Homme Marine nasce da un’inedita esplorazione dell’universo acquatico ed arricchisce il mondo di Aqva pour Homme con una sorprendente esaltazione di purezza e vitalità.

La nuova fragranza, disponibile nelle versioni da 50 ml e 100 ml, è dedicata dedicata ad un uomo dalla personalità forte e virile. In piena armonia con la natura, egli rispetta la nobile bellezza dei suoi elementi, primi fra tutti quelli marini. Spirito libero, trae energia dalla forza delle onde dell’oceano. Il suo stile informale e al tempo stesso ricercato si esprime nei toni vivaci e naturali di questa fragranza.

Mentre gli accordi profondi di Aqva pour Homme esprimono l’intensità del fondo del mare, le diverse sfumature di Aqva pour Homme Marine si svelano gradatamente, come le innumerevoli iridescenze dell’acqua del mare che affiorano in superficie – dalle note frizzanti di testa, al cuore “acquatico” ricco di freschezza, verso l’avvolgente accento finale.

 

Linee sferiche che evocano la forma dei sassi levigati dal mare pervadono il design della bottiglia di Aqva pour Homme Marine. Le sfumature verde-acqua, richiamo inconfondibile ai colori marini, diventano emblema di un nuovo codice estetico. Un’inedita veste cromatica è stata pensata per la confezione esterna, caratterizzata dalle medesime tonalità verde-acqua, su cui affiorano in argento i contorni del nome della fragranza e del logo Bulgari.

 

 

ww.bulgari.com

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